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Panfilo Castaldi |
Ed ecco un personaggio, che possiamo considerare minore, e intorno al quale, per parecchi anni, soprattutto alla fine del secolo scorso, in piena fioritura di studi storico-eruditi, si è dibattuta una e legante questione, e cioè se egli dovesse oppure no venir considerato come l'inventore dei caratteri mobili da stampa: Panfilo Castaldi. La tesi dell'attribuzione è stata ormai abbandonata, anche perché alcuni documenti scoperti nell'Archivio di Stato di Mila,no non erano sufficienti per suffragarla: rimane però indiscutibile il fatto che Panfilo Castaldi possa e debba essere considerato uno dei primi stampatori italiani, se non addirittura il «prototipografo», il primo cioè di quella illustre dinastia che per l'Italia, si onora dei nomi di Manuzio e di Bodoni. Le notizie intorno alla sua nascita ci sono date dal cronista Bonifacio Pasole il quale afferma essere Panfilo Castaldi nato a Feltre nel 1398. Panfilo Castaldi esercitò, insieme con quella dello stampatore, anche l'arte medica, come possiamo dedurre da alcuni documenti.
Nell'anno 1472 Panfilo Castaldi è a Milano, dove lavora come stampatore ed ottiene il privilegio di esercitare l'arte nel Ducato. Purtroppo nessuna edizione del Castaldi è giunta fino a noi. Del resto, anche la conoscenza della vita dello stampatore feltrino è avvolta da molte incertezze; l'ultimo documento che ci parla di lui è del 1479. |
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