 | Informazioni |
| | |
|
|
|
Duomo |
Sorse, sopra i resti di una chiesa quattrocentesca, al principio del sec. XVI, su disegno di Tullio Lombardo. La facciata mostra varietà di stili: due finestre coronate da un arco a sesto acuto (cioè formato dalla congiunzione di due curve che incontrandosi delimitano un angolo acuto) si ispirano all'arte gotica, che fiorì in Europa sullo scorcio del secolo XIII sino a tutto il XIV; un portale dall'arco a tutto sesto, cioè a semicerchio, risale alla precedente arte romanica; altri portali sono di fattura cinquecentesca.
Assai più armonioso è l'interno del Duomo: al primo sguardo subito ci colpiscono la maestosità e l'eleganza del complesso delle tre navate, divise da pilastri con altissime arcate, e degli altari laterali, d'arte settecentesca. I dipinti sono opera di pittori della Scuola Veneta, quali Andrea Schiavone, Jacopo da Ponte, detto il Bassano dal luogo di origine, Palma il Giovane, e sono improntate a quel profondo senso del colore proprio dei grandi maestri dell'arte veneta: Giorgione e Tiziano. Nell'opera dello Schiavone, e soprattutto di Jacopo da Ponte, la vivacità del colorito rivela la spontaneità dell'espressione artistica, mentre in Palma il Giovane una certa ricercatezza e la forma un po' manierata, denotano povertà di sentire o stanchezza di ispirazione.
Nella cripta, cioè nella cappella sotterranea del Duomo, la mensa dell'altare è costituita dalla magnifica arca di marmo dorato e di porfido, con bassorilievi in alabastro, risalente al XIV secolo. A sinistra del Duomo, isolato, sorge il superbo campanile, alto ben 68 metri, tutto in pietra viva: è l'aereo dominatore di Belluno, opera dell'architetto messinese Filippo Juvara, che ne curò la costruzione dal 1732 al 1743. Il suo stile barocco ben si esprime nell'alternarsi di forme aggettate e rientranti, che creano un magnifico effetto pittorico. |
|
| |
|