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Descrizione |
Bellano, è un bellissimo comune in provincia di Lecco e si affaccia sulla riva orientale del Lago di Como. Il nome Bellano, significa 'zona di guerra', ma nonostante questo nome, e la sua associazione 'all'Orrido', che è una gola molto stretta dove precipita il torrente Pioverna, questa cittadina è molto accogliente e ridente. Vista la sua favorevole posizione, che consente il controllo dello sbocco della Valassina, si sa che la sua storia, abbraccia un periodo molto lungo. Negli ultimi anni, molti sono stati i ritrovamenti romani. Si sa per certo che dal 905, forse anche per secoli addietro, la cittadina fu di proprietà dell'Arcivescovo di Milano, che ne fece sua residenza. Successivamente fu sotto il controllo dei Torriani e dei Visconti, mentre dalla fine del 1300 potè formulare i propri statuti.
Nel 1480, passò nelle mani di Chiara Sforza, che la ebbe per concessione di Pietro dal Verme, insieme a molti altri territori. Per la cittadina questo fu un periodo tranquillo, anche perchè la sforza, seppe mantenere ordine fino alla morte. Gli eredi di Chiara, preferirono passare il feudo ad altri, più precisamente agli Sfondrati. Bellano divenne molto importante per questi ultimi, anche se subì innumrevoli saccheggi e varie pestilenze. Bellissimi sono oggi i ricordi che Bellano si porta della sua lunga storia, come la Parrocchia dei Santi Nazaro e Celso, che fu costruita dai Maestri Comacini nel XIV secolo, oggi, è Monumento Nazionale. In tutta la bellezza di questa chiesa, forse il punto più bello, è il rosone fregiato, fatto con trine di terracotta, oltre al bellissimo rilievo di Sant'Ambrogio. Bellissima da vedere è anche la Chiesa di Santa Marta, che viene citata per la prima volta nel 1455.
Poco è ciò che rimane del suo glorioso passato, ma resta il prezioso blocco ligneo, che raffigura nove statue a grandezza naturale, raffiguranti la deposizione, forse creata da Giovanni Angelo de Maino. Bellissimo da vedere è anche l'ex cotonificio, che fu costruito nel 1859 dai fratelli Badoni di Lecco, questo, fu costruito ai piedi dell'Orrido, così da sfuttare l'immane quantita di acqua; in realtà, nacque come laminatoio, poi per opera di Eugenio Cantoni, si trasformò in cotonificio. Oggi resta solo una parte di quell'imponente edificio. Molto belle sono anche le feste che si svolgono a Bellano, come quella patronale, che vede come protagonisti, nel giorno 28 Luglio, i SS. Nazzaro e Celso. |
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