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Giovanni Bovio |
Filosofo, nato a Trani nel 1841, morto a Napoli nel 1903, fin da fanciullo fu animato da una straordinaria passione per lo studio cui si dedicò da solo, non avendo potuto frequentare le scuole per mancanza di mezzi. A quindici anni, grazie anche ad una memoria prodigiosa, apprese il greco ed il latino e si dedicò particolarmente allo studio del diritto e della filosofia. A ventitré anni pubblicò la prima opera filosofica: «Il verbo novello: sistema di filosofia universale».
Trasferitosi a Napoli dalla natia Trani, vi ottenne presto notorietà e stima grazie al suo «Saggio critico del diritto penale» pubblicato nel 1872. Con l'appoggio del patriota e letterato Luigi Settembrini, fu nominato professore di Diritto all'Università di Napoli, e fu eletto deputato per la sinistra repubblicana. Fu autore di numerose opere di carattere filosofi co e giuridico, nonché di alcuni scritti letterari come «S. Paolo» e «La protasi di Dante». Giovanni Bovio fu stimato anche per la sua integrità morale: le virtù dell'uomo furono in lui pari ai meriti del dotto. |
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