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Ascoli Piceno |
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Giostra della Quintana 2010 |
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La Giostra della Quintana è una gara di abilità e destrezza che vede come partecipanti sei cavalieri, ognuno facente parte di un sestiere cittadino, che si mettono alla prova per la conquista del palio. Il Sestiere, in antichità, indicava l'odierno quartiere di una città; quelli che partecipano, come abbiamo detto, sono sei e nel particolare sono: Piazzarola, Porta Maggiore, Porta Romana, Porta Solestà, Porta Tufilla, Sant'Emidio.
L'oggetto della contesa è il Palio. Il Palio è un drappo pregiatissimo, in genere di tela, dipinto da famosi artisti, con acrili, colori ad olio, ecc. Il Palio andrà al sestiere vincente e questi lo porterà dapprima nelle sedi del sestiere e successivamente riportato ad ogni giostra, durante la sfilata. E' quindi possibile, facendo attenzione, sapere dalla sfilata quante giostre ha vinto fino ad oggi ogni sestiere. Il primo Palio dei 41 creati fino ad oggi risale al 1955 ed è stato realizzato da Giuseppe Rosati.
Hanno molta rilevanza nella giostra i castelli, che da sempre fanno da cintura difensiva alla città di Ascoli Piceno: Acquasanta Terme, Arquata, Castorano, Folignano, Patrignone, Porchia e Ripa Berarda. Negli antichi statuti il loro ruolo era quello di partecipare alla Quintana offrendo un Palio; attualmente la loro partecipazione non è obbligata in questo senso, quanto ad un legame dato dalla valorizzazione di un torneo marchigiano.
E dopo una "spolverata" sul cos'è la Quintana e del cosa rappresenta, entriamo nel vivo di questa rievocazione che ogni prima domenica di agosto ci fa rimanere a bocca aperta.
La Quintana inizia con il Corteo Storico che vede sfilare figuranti di nobili, dame e cavalieri in grandi vestiti d'epoca confezionati con velluti, damaschi, merletti, corazze di rame, argento e bronzo. Il corteo è accompagnato da un rullare di tamburi e dagli squilli delle trombe. Ecco che si vede avvicinare il Sindaco (si, il Sindaco in carica di Ascoli) con un rigoroso ed elegante costume: egli è il Magnifico Messere.
Ogni sestiere ha nel proprio gruppo in ordine un console seguito dalle nobiltà del rione, dai nobili, dalle corporazioni di mestieri, prestanti, cavalieri, armigeri, alfieri vessilliferi, capitani del popolo e, all'accompagno, un gruppo di tamburini. Poi, circondata da paggetti, la Dama, ovvero la Signora del Sestiere, scelta fra le più belle del rione, seguita dalle damigelle.
Arriva poi il personaggio più acclamato: il Cavalier giostrante, colui che si batterà contro il Saraceno (il fantoccio simulacro del nemico) per la conquista del Palio.
Di molta importanza e rilevanza sono gli Sbandieratori. Questi sfilano in seno alle rappresentanze dei loro sestieri e i drappi delle loro bandiere richiamano i colori e i simboli degli stessi. Gli Sbandieratori - di cui alcuni hanno anche vinto non per nulla le Olimpiadi della bandiera - scagliano in aria le bandiere con lanci sorprendenti e secondo mosse, movimenti e coreografie che sono il frutto di uno studio effettuato per tutto l'anno precedente.
Facendo un passo indietro, occorre parlare della Benedizione dei Ceri, per spiegare l'ordine di partenza dei Cavalier giostranti. Sul Sagrato della Cattedrale infatti vengono estratti a sorte l'ordine dei Cavalieri. Il Vescovo, sempre durante la serata, benedirà i cavalieri giostranti e il Magnifico Messere da le "Grida" , ovvero i comandi in volgare.
I Valletti della Quintana offrono dei ceri, secondo l'antica tradizione, che verranno bruciati sulla tomba del Santo patrono diAscoli, S. Emidio da Treviri.
La cerimonia della sera antecedente si conclude con la lettura del bando, che altro non è che la sfida vera e propria, che viene lanciata dal banditore a tutti i sestieri. Anche questa è "gridata" nella lingua volgare.
Eravamo arrivati alla gara vera e propria. I sei cavalier giostranti dovranno compiere una gara molto estenuante, con un percorso ad "8" dalle curve molto strette, stando attenti a non uscire dalla delimitazione segnata da delle siepi mobili: anche un piccolo spostamento vorrebbe dire penalità per il cavaliere. Il tutto, come detto, finalizzato a colpire il Saraceno (o Moro).
Al termine del torneo, il corteo si ricompone e dopo il gruppo comunale si va a posizionare il sestiere che ha vinto. Nell'ordine di classifica seguono poi gli altri sestieri.
Gli sbandieratori del sestiere vincente lanciano in coreografiche mosse le bandiere in aria di modo che, anche chi non ha potuto assistere alla gara, può conoscere immediatamente il vincitore della Quintana.
Il corteo storico si scioglie davanti al quartiere cittadino che ha vinto, ove inizieranno i festeggiamenti con danze, canti e banchetti fino alle prime ore dell'alba.
Come ogni gara vuole, si può immaginare anche che negli altri sestieri non si dorme...
Commenti, discussioni sul perchè non si è riusciti a vincere daranno vita ad un acceso senso di rivincita che verrà covato per tutto un anno, fino alla prossima Quintana.
La Giostra della Quintana di Ascoli Piceno è senz'altro un segno folkloristico che nulla invidia ad altre rievocazioni storiche. Più di 1400 cittadini in costume quattrocentesco danno vita a cortei, gare, feste, restituiscono l'esistenza medievale ad una Ascoli Piceno che, grazie alla Quintana, rivive l'atmosfera particolare dei tempi antichi.
Regalando un soffio di medioevo a tutte le Marche e, perchè no, a tutta l'Italia.
Evento segnalato da: Grazia
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