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Descrizione |
Antey-Saint-André è un comune della Valtournenche, la valle laterale della Valle d'Aosta. Fa parte della comunità montana Monte Cervino. L'ambiente naturale del comune è praticamente intatto, pur guardando la centrale elettrica, che è stata costruita ed è entrata in funzione nel 1926, e che ancora oggi usa le acque del Marmore. Bellissimo è il Lago di Lod, le cui rive sono occupate dalla canna di palude e da molte varietà botaniche in via d'estinzione. Non si sa bene da dove derivi il toponimo di Antey, ma è probabile sia di origine romana, forse derivato dal patronimico Anthesius, per il quale però non vi sono documenti. Durante il Medioevo la protagonista fu Casa Challant, adoperata dai signori Cly.
Il capofamiglia ebbe due figli: Bonifacio e Goffredo, che concessero franchigie ai sudditi di Torgnon e Antey. A causa di una disastrosa situazione economica e quindi dovettero cedere i propri territori della Valtourneanche e Saint-Marcel. Così il territorio passò a prima a Bonifacio II, alla morte dei due fratelli, poi a Pietro II, e successivamente al fratello Goffredo II, che furono dei veri e propri tiranni. Nel 1331 intervennero i Savoia, che espropriarono per la prima volta Bonifacio di Cly, ed il figlio Pietro II, che però, si rifiutò di consegnare il Castello di Cly.
A causa del cattivo atteggiamento dei signori di Cly, Amedeo di Savoia, li privò totalmente del territorio, che passò definitivamente ai Savoia, molto interessati a questo territorio, una vera e propria via di comunicazione. Nel 1550 il territorio fu concesso al generale spagnolo Cristoforo Morales alleato del duca di Savoia. Quando Morales fu accusato di alto tradimento, il feudo passò a Giovanni Fabbri di Dues, che ne acquistò i diritti da Emanuele Filiberto Duca D'Aosta.
Divenuta Baronia, la signoria di Cly, passò dopo la morte di Fabris a Pietro Filiberto roncas, che successivamente li passò a Giacomo Antonio Filiberto Bergera. Il territorio passò di mano in mano, fino a che non morì l'ultimo barone di Cly.
Tra il 1939 ed il 1946 il paese entrò a far parte del Regno d'Italia, ed il nome fu trasformato in Antei sant'Andrea. Antei prese parte alla Seconda guerra Mondiale, nella Valtourneanche, operò la brigata partigiana Marmore comandata da Celestino Perron. Uno dei maggiori monumenti è l'Acquedotto Panperdu; bellissima è anche la Parrocchia di Antey, citata per la prima volta nel 1176; un'altra parrocchia da ammirare è quella di Sant'Andrea, costruita presso i resti di una casaforte medioevale. |
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