 | Informazioni |
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Date storiche |
Città del Piemonte, sorge nella pianura compresa fra le colline delle Langhe e del Monferrato, poco a monte della confluenza del Tanaro con la Bormida. La città ebbe, nella storia, una notevole importanza militare che le derivava dall'essere posta alla confluenza di parecchie strade di comunicazione fra la Liguria e la Valle Padana, fra l'Emilia, la Lombardia e il Piemonte meridionale.
Fino a tutto il secolo scorso, lo sviluppo economico e l'espansione edilizia della città, furono condizionati proprio dall'esigenza di mantenere efficienti le sue opere difensive (cinta muraria e bastioni).
La città nel tempo
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| 1164-67: |
Nella località fortificata detta Rovereto, sorge, promotore Guglielmo il Vecchio, marchese del Monferrato, un borgo, «Civitas Nova» o «Cesaria», il primo nucleo di Alessandria. Da un primitivo orientamento ghibellino, il borgo passò poi alla parte guelfa ed assunse il nome di Alessandria, in onore d i papa Alessandro III, fautore della Lega Lom barda. |
| 1168: |
Gli abitanti dei castelli di Rovereto, Foro, Gamondio, Marengo, Solero, Bergoglio e Oviglio vengono trasferiti nel borgo dai loro signori, ribelli al Barbarossa e al marchese del Monferrato. |
| 1174: |
Alessandria sostiene l'assedio posto da Barbarossa e e da Guglielmo il Vecchio, marchese del Monferrato; l'anno dopo diviene sede vescovi le. |
| 1198: |
Dal 1198 al 1348 Alessandria fu un libero comune e come tutte le città italiane conobbe le lotte fra le fazioni guelfa e ghibellina ed anche numerose guerre con Casale e Genova. Irrequiete vicende portarono Alessandria nella soggezione a Guglielmo VII del Monferrato (1260), a Carlo d'Angiò (1268) e a Roberto d'Angiò. |
| 1348: |
Sottomessa dai Viscontr, Alessandria segue poi le sorti del Ducato di Milano. Sotto i Visconti, gli Sforza e gli Spagnoli la storia di Alessandria non ha fatti notevoli, tranne la vittoria di Jacopo dal Verme contro i Francesi del d'Armagnac (1391), il sacco del 1500, dovuto alle armi di Luigi XI, l'assedio infruttuoso postole dai Francesi e dal duca d i Modena nel 1657. |
| 1707: |
Alessandria viene ceduta, nel 1707, al duca Vittorio Amedeo II di Savoia. Centro dei moti liberali piemontesi (1821) e della cospirazione mazziniana (1833), la città fu sempre consiiderata luogo forte per natura e per arte; la cinta di mura, abbattuta alla fine dell'Impero napoleonico, fu ripristinata alla vigilia della prima guerra d'indipendenza. |
| 1849: |
Dopo la sconfitta di Novara, con la quale si conclude dolorosamente la prima guerra d'indipendenza, Alessandria è presidiata per quattro mesi dagli Austriaci. |
| 1856: |
La città viene munita di cento cannoni, dono di tutte le regioni d'Italia, per l'iniziativa di Norberto Rosa di Avigliana. |
| 1859: |
Gli eserciti alleati Franco-Piemontesi si concentrano dentro e nelle vicinanze della città. È l'alba della seconda guerra d'indipendenza, che vedrà la Lombardia unita al Piemonte, dopo la vittoria di Solferino e S. Martino e la pace di Zurigo (novembre 1859). | |
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