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Alessandria |
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Luigi Spazzapan: dalla quotidianità al fantastico |
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Cherasco, splendida cittadina del Piemonte più vero, quello dell' ottima cucina e delle tradizioni più sentite, prosegue nella sua politica culturale d'alto livello, ospitando una mostra dedicata a Luigi Spazzapan nel cinquantenario della morte. Artista controverso in vita per il suo carattere non facile, pur essendo vissuto per oltre un trentennio a Torino, non s'integrò mai nel tessuto artistico culturale subalpino.
Che nei primi anni della sua permanenza fu, in realtà fra i piu fecondi nella storia dell'arte non solo cittadina. Grazie soprattutto a Riccardo Gualino ed al suo mentore, Lionello Venturi, che fu sì il protettore del "gruppo dei 6", ma, amante dei veri talenti, cercò di aiutare anche Spazzapan a farsi notare. L'artista, nato a Gradisca d'Isonzo nel 1889, rimase legato con nostalgia al fantastico crocevia di cultura che fu l'area sud della Mitteleuropa che gravitava attorno a Trieste.
Nel 1928, anno d'arrivo di Spazzapan la città si stava inesorabilmete ingrigendo attorno alla "grande fabbrica", ma v'erano pure notevoli artisti, non solo il "gruppo dei 6" già citati, ma anche Casorati, Fillia, Pozzo ed il futurismo locale, che segnarono la vita artistica nazionale. Per non parlare di Pavese, Mila e delle sirene della non lontana Ivrea con la sapiente ed illuminata dinastia degli Olivetti, cui si deve la primogenitura della migliore cultura moderna italiana. Particolarmente triste e tormentato anche da visioni mistiche l'ultimo periodo dell'artista isontino, che sfociò in esiti artistici -fra figurativo ed astrattismo- di grande valore. Ingresso gratuito - mar/ven 15,30-19; sab/dom 9,30-12,30 e 15- 19.
Evento segnalato da: Roberto
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