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Descrizione |
Adria, è un bellissimo comune della provincia di Rovigo, dalla quale ha inizio il parco del Delta. Il vanto più grande per la città, è quello di aver dato il nome al mar Adriatico, anche se poi ancora non è accertata l'origine del nome; forse il nome derivava da Atri o da Adriano, Re dei Pelasgi, che pare abbia fondato la cittadina. Molto probabilmente il cocchio dorato del re è sepolto sotto il suolo adriese. Un'altra leggend fa pervenire il nome da Adria, padre di Jone, che fu il fondatore della colonia greca del Peloponneso, che pare sia approdato su queste coste. Il suolo di Adria agli albori era paludoso e circondato dai fiumi, infatti gli insediamenti erano composti da palafitte, delle quali è stato trovata testimonianza negli scavi più profondi effettuati dalle missioni archeologiche. La cittadina divenne un centro importante quando ci fu l'occupazione dei Greci, nel VI Secolo a.C. Anche gli Etruschi ed i Galli la conquistarono. Dopo le invasioni Longobarde, Adria divenne importante sia per la laguna che per i confini naturali, e per il suo castello militare. Successivamente furono i Vescovi e la chiesa a comandare nella cittadina per due secoli, fino a che non fu soppiantata dal Comune. Quasi in decadenza, Adria, viene salvata da una bonifica, culminata nel 1600 con un opera di assestamento idraulico compiuta da Venezia. Le idee di Napoleone non furono ben accette, mentre nel 1797, il Generale Giambattista Rusca, si impadronì di pubblici poteri; inizialmente fu istituita una reggenza provvisoria, ed il territorio di Adria, fu aggregato a quello di Padova; a fine '700 Adria formò un comune a se. I francesi che l'avevano presa e poi persa più volte, si ritrovarono a dover combattere contro il malcontento della popolazione e quindi contro atti di brigantaggio, infatti a capo della rivoluzione vi era il sacerdote Carlo Giocoli.
Dopo il congresso di Vienna, Adria fu inclusa nel regno Lombardo Veneto, e molti moti Carbonai si svilupparono nella zona, ed un forte caos si distribuì per tutto il territorio, fino all'arrivo degli austriaci, che ristabilirono l'ordine. Adria però non è solo conosciuta per la sua splendida storia, ma anche per la sua deliziosa cucina, e sopratutto quella antica che si basava e si basa ancora oggi su elementi rituali, che seguono le stagioni, il tempo, gli eventi; buonissima da saggiare è la Supa, che aveva lo scopo di usare il pane raffermo, e con poca spesa alleviare la fame, visto che era adatta sia agli anziani che ai piccoli senza denti. Il riso alla canarola, chiamato così perchè era il cibo dei Canaroi, cioè coloro che andavano lungo le sponde dei fiumi, a raccogliere la canna palustre. Molto usate sono anche le rane, che un tempo erano comunissime nei canali, e per questo venivano usate per i piatti più disparati. Anche i suoi monumenti non sono da meno, come il Palazzo dell'Orologio, costruito sulla sede comunale. La cattedrale, degli inizi dell'Ottocento. Bellissima è anche la Villa Mecenati, che inizialmente era un rustico facente parte di una grande tenuta agricola. La Basilica Santa Maria Assunta della Tomba, che risale ai primi secoli dell'era cristiana. Ma Adria non finisce quì, anche gli eventi, concorrono a creare una bellissima atmosfera per Adria, come Adria D'Estate, la Fiera dei Pardon d'Assisi, o il Presepio Sull'Acqua, che prevede la costruzione di un presepe su zattere galleggianti. |
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