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Descrizione |
Acireale, una delle nove sorelle nate dagli antichi abitanti di Aci. Nota è la storia d'amore tra il giovane pastorello e la bellissima ninfa marina. Galatea, la bella ninfa, era corteggiata da Polifemo, che lei respingeva di continuo, per dedicare tutte le sue attenzioni al piccolo pastorello Aci.
Polifemo nero di rabbia uccise il ragazzo distruggendo il cuore della bella ninfa, che pianse talmente tanto e così forte da far impietosire Giove. Egli decise così di aiutare la ragazza trasformando il pastorello in fiume, così che potesse ogni volta ricongiungersi alla sua amata in mare.
In una piccola sorgente di Capo Mulini, scorre una piccola sorgente d'acqua di origine ferrosa, che i popolani dicono essere il sangue di Aci, per il suo colore rossastro. Acireale sorge su un territorio lavico, sulla costa jonica a circa 15 chilometri da Catania. Grazie al territorio lavico può vantare una grande produzione di agrumi, cereali, frutta e ortaggi.
Anche l'allevamento è una fiorente attività. L'artigianato inoltre è molto apprezzato per gli oggetti in ferro e sopratutto per quelli in pietra lavica del vulcano Etna. Un'altra fonte di guadagno per Acireale sono le terme, nate già sotto il periodo greco.
Successivamente i romani edificarono un impianto termale, ancora oggi esistente e meta di interesse archeologico. Naturalmente però la maggiore fonte per l'economia è il turismo, in gran parte attratto dal vulcano, ma anche altre attarttive sono offerte da questo paese.
Il carnevale è una delle maggiori feste che riempie le strade della città con carri allegorici e tantissimi fiori. Altra importante manifestazione è la festa di San Sebastiano patrono con Santa Venera della città. |
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